IPAF ANCH'IO 2026: La sicurezza è una scelta aziendale
La quarta edizione di IPAF ANCH'IO ha riunito membri della comunità dell'accesso aereo a Monticelli Brusati (BS) il 21 e 22 maggio 2026 per un fantastico evento dedicato al settore delle piattaforme aeree in Italia.
A partire dal Seminario di Formazione Professionale per Istruttori del 21 maggio, l'evento ha offerto uno spazio di riflessione per leader del settore, formatori, produttori, società di noleggio e altri stakeholder sulle sfide che il mercato si trova ad affrontare e sulle decisioni che ne plasmeranno il futuro.
Il 22 maggio, la giornata si è aperta con il saluto ufficiale del CEO e Amministratore Delegato di IPAF, Peter Douglas, che ha offerto una prospettiva internazionale sul ruolo e l'eccellenza del settore italiano.
La sicurezza non è un costo, è una decisione.
A seguire, si è tenuta una discussione introduttiva dedicata a una delle questioni più urgenti per il settore: l'impatto della pressione economica sulla sicurezza. Un talk show con la partecipazione di leader del settore ha analizzato come l'aumento dei costi, le nuove tariffe, il contesto geopolitico e l'allungamento del ciclo di vita dei macchinari stiano influenzando, e talvolta mettendo a dura prova, le decisioni aziendali.

Anziché rimanere un dibattito astratto, la sessione si è trasformata in uno scambio pratico basato su dati, esperienze dirette e diverse prospettive, rafforzando l'importanza di affrontare apertamente queste pressioni al fine di elaborare risposte credibili.
"IPAF ANCH'IO 2026 ha dimostrato quanto questo settore sia impegnato a costruire un futuro più sicuro, più solido e più connesso", ha affermato Maurizio Quaranta, Regional Manager IPAF per Italia, Grecia e Canton Ticino. "La sicurezza non è un costo, è una scelta. In un mercato caratterizzato da costi crescenti, dazi, cicli di vita delle macchine più lunghi e pressioni sempre maggiori sui margini, la vera domanda che le aziende si pongono non è se possono permettersi gli standard di sicurezza, ma se possono permettersi di comprometterli. Il messaggio centrale dell'edizione 2026 è stato chiaro: la sicurezza è una scelta strategica aziendale che definisce il modello organizzativo, la visione e il futuro a lungo termine di un'azienda".
La sicurezza come sistema: una responsabilità condivisa
Il cuore della mattinata è stato dedicato ai 'pilastri della sicurezza', sviluppati come un percorso che attraversa l'intera catena di fornitura.
Dalla progettazione e produzione al noleggio, dalla formazione alla manutenzione e ai componenti, si tratta di un approccio sistemico che riafferma una verità semplice ma cruciale: la sicurezza non è responsabilità di una sola persona, ma il risultato di una catena di fornitura funzionante.

Una sessione interattiva ha poi coinvolto direttamente il pubblico nella sfida ai miti assicurativi più comuni, aiutando i partecipanti a distinguere tra supposizioni e reali problematiche di gestione del rischio.

Il pomeriggio esperienziale: decidere è un'arte
Nel pomeriggio, il formato si è spostato verso una modalità più narrativa ed esperienziale. Attraverso la metafora del "gioco" – decisioni, rischi, bluff e responsabilità – i partecipanti sono stati invitati a riflettere su come le aziende rispondono alle sfide del mercato, tra cui l'incertezza economica, il cambiamento tecnologico e il ricambio generazionale.

Un momento chiave del pomeriggio si è concentrato sull'identificazione degli alleati e dei nemici della sicurezza all'interno delle organizzazioni, dando vita a un esercizio di consapevolezza collettiva che ha stimolato alcune delle discussioni più coinvolgenti della giornata.
L'ospite speciale: decidere sotto pressione
L'ospite speciale Luigi Lamonica, arbitro internazionale di pallacanestro e autore del libro Decidere, ha offerto una prospettiva originale e avvincente sul processo decisionale in condizioni di pressione, ambiguità e tempo limitato.

Il parallelismo con il mondo degli affari è risultato particolarmente efficace: proprio come un arbitro deve prendere decisioni rapide e di grande impatto, chi lavora nel settore delle piattaforme aeree deve affrontare quotidianamente scelte complesse, spesso senza disporre di tutte le informazioni necessarie.
Il suo contributo ha rappresentato il degno coronamento di una giornata incentrata su una domanda fondamentale: come si possono prendere buone decisioni quando le circostanze le rendono difficili?
Oltre l'evento: costruire una cultura
Più che un evento a sé stante, IPAF ANCH'IO 2026 ha rafforzato un più ampio invito all'azione per il settore: scegliere la prevenzione anziché la reazione e continuare a consolidare una cultura della sicurezza attraverso le decisioni quotidiane.